Timothy Ingold è professore emerito di antropologia sociale presso l’Università di Aberdeen. Ha svolto ricerche sul campo tra i saami e i finlandesi in Lapponia e ha scritto su ambiente, tecnologia e organizzazione sociale nel Nord circumpolare, sugli animali nella società umana, sull’ecologia umana e sulla teoria evolutiva. Più di recente si è dedicato alla percezione ambientale e alla pratica specializzata. I suoi attuali interessi si trovano all’intersezione tra antropologia, archeologia, arte e architettura. Tra i libri pubblicati, The Perception of the Environment (2000), Lines (2007), Being Alive (2011), Making. Antropologia, archeologia, arte e architettura (Raffaello Cortina Editore, 2019), Antropologia come educazione (La Linea, 2019), Siamo linee. Per un’ecologia delle relazioni sociali (Treccani, 2020), Antropologia. Ripensare il mondo (Maltemi, 2020), Correspondenze (Raffaello Cortina Editore, 2021), Imagining for Real (2022) e Il futuro alle spalle: ripensare le generazioni (Maltemi, 2024). Ingold è membro della British Academy e della Royal Society of Edinburgh. Nel 2022 è stato nominato CBE (Commendatore dell’Ordine dell’Impero Britannico) per i servizi resi all’antropologia.
Ph. Joséphine Michel