Una conversazione con l’architetto danese, che al Salone del Mobile.Milano ci inviterà a riflettere su come materialità, tecnologia e interazione umana possono ridefinire il futuro dell’urbanistica
Bla Station, pace, amore e buon design

Blå Station, Oppo, design Stefan Borselius
Un DNA tutto benessere, rispetto per la natura, riciclaggio e impatto ambientale. La convinzione che la bellezza non possa prescindere dalla funzionalità: se qualcosa funziona alla perfezione, allora è bello. Parliamo con Johan Lindau, CEO e design manager di Blå Station
Sin dall’inizio Blå Station ha voluto plasmare la propria organizzazione sul modello di una famiglia. È un’azienda a conduzione familiare – fondata dal compianto designer Börge Lindau, mio padre, con me e mia sorella Mimi. Il nostro è sempre stato – e speriamo continui a restare – un percorso costruito sul lavoro di squadra. Crediamo nel desiderio di lavorare in team in un’atmosfera familiare, non attraverso mansioni assegnate dall’alto. Ciononostante tutte le aziende hanno bisogno di un leader, una struttura, una visione. Per fortuna abbiamo anche questo.
Per quanto riguarda il ricambio generazionale: è sempre molto complicato, soprattutto quando sono coinvolti più fratelli o più famiglie, come nel nostro caso.

Börge Lindau, founder
Punto di svolta? Uno è stato sicuramente quando è mancato nostro padre nel 1999, anche se mi aveva già nominato CEO e aveva dato a me e mia sorella la libertà di sviluppare le nostre attività nella direzione che ci sembrava più giusta nel 1991, quando avevo solo 28 anni. Ci sarebbero voluti altri dieci anni per vedere gli effetti del cambiamento, quando il nostro stile e il nostro modo di progettare si sono affrancati dalle richieste del mercato e dalla fattibilità. È stato allora che siamo diventati davvero liberi e abbiamo smesso di preoccuparci delle aspettative di chiunque, tranne che delle nostre. Direi che con il passaggio nel nuovo millennio abbiamo trovato una nuova forma di libertà, con una nuova svolta.
I prodotti sono come i figli: vuoi bene a tutti. Ma ovviamente ci sono quelli che hanno avuto una storia complicata, una nascita sull’orlo di non accadere mai. Tra questi prodotti ci sono quelli più innovativi, come Innovation C (2002), Sting (2003), Oppo (2009), Dent (2013) e naturalmente BOB the revolution (2017).
Dall’inizio del 1986 Blå Station ha concentrato il proprio lavoro sulle innovazioni, la sostenibilità e la funzionalità – ma mai senza bellezza. La bellezza deriva dalla funzionalità. Se qualcosa funziona alla perfezione, allora è bello.

Blå Station, stand Salone del Mobile.Milano 2022, set design Stefania Barba
Le novità del 2023 metteranno in luce il giovane designer neo-laureato Johan Ansander, che per quest’anno si è ispirato alla grande sedia in legno Maximus per realizzare qualcosa di completamente diverso. Stiamo anche sviluppando una seduta molto innovativa (finora abbiamo accumulato tre fallimenti) progettata da Johan Ansander. “Probabilmente la sedia più bella al mondo”. Ma ci occupiamo anche di far crescere le linee esistenti.
Non ci si può nascondere dalla trasformazione della società, dallo sviluppo della tecnologia e dalla digitalizzazione: chi ci prova non fa che decretare la fine della propria azienda. Bisogna avere buoni amici: è questo l’unico segreto.
Ogni periodo ha le sue difficoltà: il nostro compito è trovare le sue opportunità. Le crisi e le recessioni sono la madre di ogni innovazione. Bisogna solo aspettare di vedere che aspetto avrà il futuro: ci vediamo alla prossima fiera!

Il Made in Italy secondo Intesa Sanpaolo
Una conversazione con Anna Roscio, executive director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, partner dell’edizione 2025 del Salone del Mobile.Milano

I poster del Salone in collaborazione con Eleonora Marton al Design Kiosk
Dall’1 al 13 aprile, presso lo spazio temporaneo del Salone del Mobile.Milano in Piazza della Scala, sarà possibile ricevere un poster realizzato dall’illustratrice italiana, gratuitamente