Una conversazione con Anna Roscio, executive director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, partner dell’edizione 2025 del Salone del Mobile.Milano
Le nuove cucine sono ecosostenibili

Poliform, cucina Phoenix, design by R&D Poliform.
Le aziende più all’avanguardia non solo usano materiali green, ma attuano anche produzioni sostenibili e riduzione di emissioni inquinanti
Per fortuna, la sostenibilità è diventata ormai la parola d’ordine del nostro vivere quotidiano, e se all’inizio era poco più di un “green washing”, oggi è una vera e propria componente imprescindibile tra le scelte d’acquisto. Molti studi, tra cui “The young consumer and a path to sustainability” del Credit Suisse Research Institute, registrano che il livello di impegno per la tematica della sostenibilità è nettamente più elevato tra i consumatori appartenenti al gruppo dei Millennials (i nati tra il 1981 e il 1995) e della Generazione Z (i nati tra il 1996 e il 2010). In definitiva i consumatori del futuro.
Il mondo del design, da sempre attento agli aspetti del benessere in tutte le sue forme, e del comparto delle cucine in particolare, è all’avanguardia nella ricerca e nell’utilizzo di materiali ecosostenibili.
I maggiori brand di cucine puntano, oltre che all’utilizzo di materiali il più possibile rispettosi dell’ambiente, a progetti produttivi con riduzione delle emissioni inquinanti, facilità di smaltimento e riciclo a fine vita degli arredi, implementazione delle energie rinnovabili, processi industriali a ridotto impatto ambientale.
Vari i materiali “virtuosi” a cui attinge il comparto. In commercio dal 1997, i pannelli Leb sono realizzati al 100% con materiale legnoso post-consumo certificato FSC® e con valori di emissioni di formaldeide inferiori ai limiti imposti dal regolamento. L’innovativo Paperstone®, utilizzato per ante e pannelli, è 100% ecologico perché realizzato con cartone e carta riciclati e certificati FSC®, impregnati con una resina priva di derivati dal petrolio e prodotta esclusivamente con acqua e materie prime rinnovabili (come l’olio dei gusci degli anacardi).
I piani cucina possono essere realizzati in pietra naturale ma utilizzando gli scarti della lavorazione di graniti e marmi, assemblati con resine naturali atossiche, oppure in Fenix, resistente e con qualità antibatteriche, la cui struttura composta per circa il 70% da cellulosa (strati di carta) viene ottenuta con l'impiego di nanotecnologie e trattata con resine termoplastiche di ultima generazione.
Infine, non è da trascurare l’acciaio, la cui produzione ricorre spesso al riciclo, e che comunque necessita di meno calore per essere trattato rispetto ad altri materiali.

Ernestomeda, cucina Soul

Scavolini, cucina Dandy Plus, design Fabio Novembre

Poliform, cucina Phoenix, design by R&D Poliform

Molteni&C., cucina Intersection, design Vincent van Duysen.

Dada, cucina Tivalì 2.0, design Yabu Pushelberg.

Snaidero Rino, piani di lavoro Aria

Lago, cucina 36E8 Glass.

Aran Cucine, cucina Bijou

Elica, Open Suite, design Fabrizio Crisà

Smeg, built-in wine cooler Linea Aestethic

TM Italia, cucina Rua, design R&D e Ruadelpapavero

Häcker Küchen, linea Concept

Xera, cucina outdoor Madia

Next125, collezione Classici

Outerra, cucina Venere

Stosa Cucine, Aliant