Le scelte di Serena Confalonieri per la rubrica Music & Design

Serena Confalonieri portrait photo by Andrea Agrati

Serena Confalonieri, ph. Andrea Agrati

La designer e art director indipendente italiana cura una playlist musicale per i lettori del Salone del Mobile.Milano

Il 1° settembre segna un nuovo contributo alla rubrica Music & Design, un'indagine approfondita sul rapporto tra musica e design. 

Ogni volta, un designer seleziona per i lettori del Salone una dozzina di canzoni che lo ispirano maggiormente nel suo lavoro quotidiano. Oggi è Serena Confalonieri, designer italiana e art director indipendente, a occuparsi della serie, compilando un mix unico di indie, pop, rock e classico.

Di seguito, troverete le sue selezioni per la rubrica Music & Design di questa settimana. Potete ascoltare la playlist nella sua interezza su Spotify e trovare tutte le altre playlist di M&D sul nostro profilo.

Jump in the Line di Harry Belafonte

Perché richiama esattamente il mood a cui pensavo nel disegnare la collezione Calypso: un' atmosfera esotica anni 50, una vacanza in California o alle Hawaii, tra i suoni ovattati delle marimbas e i cocktail nel vento caldo. Il progetto è nato durante il primo lockdown, momento in cui una cosa del genere si poteva davvero solo sognare e in cui non sapevamo se e quando si sarebbe potuto tornare a viaggiare.

Razorblade di The Strokes

Il giro di chitarra della strofa che va su e giù come la sequenza di archi del pouf Arcadia, disegnato per Gebrüder Thonet Vienna e presentato al Salone.

Make It Wit Chu di Queens of the Stone Age 

Una canzone molto sensuale, adatta alla morbida lampada dea dell’amore Venus.

Wave Of Mutilation di Pixies

Un’atmosfera sognante, che stimola l’immaginazione nei momenti di creatività.

Once In A Lifetime di Talking Heads

Una delle mie canzoni preferite in assoluto. Il genio di David Byrne è in grado di aprire la mente.

Jump di Van Halen

Per la botta di energia dell’incipit “I get up and nothing gets me down”, che è un po’ un mantra per i lunedì mattina.

C’est la vie di Achille Lauro e Fiorella Mannoia

Per il ritornello da cantare a squarciagola, anziché arrabbiarsi quando non parte un progetto.

Electrolite di REM

La definirei una "comfort song”, di quelle che mi calmano e mi rimettono in pace dopo giornate particolarmente difficili.

GIOVANNA HARDCORE di M¥SS KETA

Perché M¥SS KETA ormai è un simbolo di Milano tanto quanto la moda e il design.

Attitude di Sepultura / Preludio in mi minore di Chopin 

Quando lavoro per me metal e classica si equivalgono. Sono due generi che mi piacciono molto e ascolto quando devo concentrarmi: nessuno dei due si presta a cantarci sopra, per cui la mia principale distrazione è eliminata.

1 settembre 2022
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