Una conversazione con Anna Roscio, executive director Sales&Marketing Imprese Intesa Sanpaolo, partner dell’edizione 2025 del Salone del Mobile.Milano
Sguardi d’autore. I progetti dei fotografi al Salone del Mobile

Ph. Stefan Giftthaler
Negli ultimi anni, la Manifestazione ha affidato il suo racconto per immagini ad alcuni tra i più talentuosi autori contemporanei. Da Delfino Sisto Legnani a Gianluca Vassallo, passando per Stefan Giftthaler
Il Salone del Mobile.Milano è un momento unico dove convergono opportunità di business e networking, ma soprattutto cultura del design e del progetto. A testimoniare quest’ultimo aspetto, durante l’edizione 2024, è stato il ricco palinsesto di Talk, Tavole Rotonde e installazioni che ha messo al centro divulgazione, formazione e dibattito, tratteggiando prospettive inedite sulla mappa della contemporaneità.
In continuità con l’eredità di maestri della fotografia come Gabriele Basilico, che con il suo sguardo profondo e progettuale ha saputo raccontare la settimana più importante per il design, durante le ultime edizioni Salone del Mobile ha chiesto agli artisti e fotografi Delfino Sisto Legnani, Stefan Giftthaler e Gianluca Vassallo di rivolgere l’obiettivo su queste giornate intense che prevedono una full immersion nel mondo del design. Il risultato è un corpus di scatti autoriali che tra dettagli e angolature inedite, sguardi e atmosfere uniche, riesce a catturare lo spirito della Manifestazione.
“È stato un processo spontaneo, dove ho cercato di cogliere le sfumature e gli attimi irripetibili del Salone del Mobile”, spiega Delfino Sisto Legnani, fotografo che tra le altre cose nel 2014 ha fondato lo studio DSL, che può vantare pubblicazioni su testate come Domus, Abitare, Wallpaper, Flash Art, Frieze Magazine, L’Officiel, Kommersant, Icon, Elle Decor, Apartamento e molte altre ancora. “Mi sono lasciato guidare dall’istinto e dalle sensazioni, lo sguardo si è posato su geometrie e dettagli cromatici. Il risultato è una serie di scatti in linea con la mia visione fotografica."
“Il mio approccio è stato piuttosto libero, ho lasciato che fossero le architetture del luogo e ciò che vi avveniva (soprattutto attraverso le persone che le vivevano) a guidare il mio sguardo”, racconta Stefan Giftthaler, fotografo nato a Trento, cresciuto nella provincia di Treviso, oggi milanese d’adozione. I suoi scatti sono stati pubblicati su riviste internazionali come Vogue, AD Magazine, Wallpaper, Monocle, Zeit magazin, Financial Times, L'Officiel, Apartamento, Les Inrockuptibles, Abitare, Icon. Prosegue Giftthaler: “Mi è piaciuto osservare l’effetto che producevano le persone all’interno di quei luoghi, ho trovato interessante le proporzioni tra persone e architettura, a tratti mi davano l’impressione di essere quelle figurine appiccicate che si vedono nei modellini degli architetti.”
"“Comunità Continua" è un progetto d’arte in cui la fotografia agisce su due piani: come strumento di costruzione relazionale, prima, e come memoria della relazione poi. Di fatto, attraverso la relazione tra il fotografo e i soggetti, il Salone stesso è entrato in contatto, empatico, con i singoli individui appartenenti, incidenti o interferenti al mondo del design”, spiega Gianluca Vassallo, regista, fotografo e artista. “Comunità Continua, nella sua restituzione complessiva, su un piano meramente fotografico, è - anche - la restituzione visibile delle tante molecole che compongono la coscienza collettiva che anima il Salone”.