Il 21 e 22 ottobre, il World Tour del Salone del Mobile.Milano arriva in Nigeria per la Design Week Lagos 2026, epicentro della nuova scena creativa panafricana. Tra nuove visioni creative e dialoghi internazionali, la prima edizione degli IDEA Honours premia Marva Griffin Wilshire, fondatrice del SaloneSatellite, l’architetta e critica Lesley Lokko e l’artista Yinka Shonibare
16 libri tra realtà e immaginario. Da vivere come atlanti di esperienze
Gli scritti di Rem Koolhaas, le sedie di Bob Wilson, gli scatti di Gabriele Basilico, la storia di Luceplan e l’autobiografia di Francis Kéré. Poi, alberghi fra socialismo e lusso, grafica e super monografie
CONTRACT
Socialist Hotels, di Elena Amabili, introduzione di Caroline Eden, Fuel Publishing, 2026
in inglese
Un atlante di forme, materiali e immaginari che racconta una stagione sorprendente dell’architettura dell’hospitality. 153 alberghi in 31 paesi, costruiti tra Europa orientale e spazio post-sovietico, compongono un inedito viaggio fotografico attraverso linguaggi e visioni radicalmente diversi: dal fasto del Realismo socialista e del neoclassicismo staliniano alla severità del Modernismo sovietico, fino alle architetture sperimentali, quasi utopiche, degli anni successivi. Monumentali o austere, talvolta visionarie, queste strutture sorprendono per l’uso di calcestruzzo, mosaici, vetrate e decorazioni, in un intreccio di ricerca progettuale e tradizioni locali. Edifici e interni dialogano in progetti totali, pensati per plasmare un’esperienza collettiva: luoghi di vacanza e rappresentanza, incontro e controllo, dove l’architettura si fa specchio di un preciso modello sociale. Le fotografie ne restituiscono la vita quotidiana, oltre la lettura dell’architettura socialista come semplice manifesto ideologico, e rivelano un patrimonio poco esplorato di soluzioni audaci e identità plurali, minacciato dall’abbandono, dalle trasformazioni e demolizioni. Il volume documenta la loro fragile sopravvivenza, salvando dall’oblio non solo edifici singolari, ma un pezzo di memoria culturale europea.
CONTRACT
Explore. The Leading Hotels of the World, di Spencer Bailey, The Monacelli Press, 2026
in inglese
Esplorare: che cosa significa oggi? Non necessariamente spingersi verso luoghi remoti o territori inesplorati, ma imparare a guardare il viaggio come esperienza capace di modificare il nostro rapporto con spazio, natura e tempo per ritrovare l’equilibrio tra corpo, mente e paesaggio. Questo il filo conduttore del volume, terzo capitolo della serie dedicata all’universo di The Leading Hotels of the World, il più grande consorzio internazionale di hotel di lusso indipendenti fondato nel 1928.
Oltre 80 hotel, scelti fra gli oltre 425 della collezione internazionale, diventano occasioni per osservare come l’ospitalità contemporanea interpreti il paesaggio e costruisca esperienze. Dalle architetture immerse nella natura alle strutture dedicate al wellness, dagli sport all’aria aperta ai rituali più contemplativi, il lusso viene raccontato attraverso una geografia che mette in relazione natura, cultura e cura di sé e la possibilità di vivere intensamente un luogo. Il progetto editoriale alterna reportage, immagini e racconti firmati da giornalisti e travel writer, con approfondimenti dedicati a destinazioni emblematiche e itinerari che invitano a prolungare l’esperienza oltre l’hotel. Un coffee-table book per suggerire un’idea contemporanea di ospitalità.
DESIGN
The Product Design 100, Design Burger, 2026
in inglese
Primo libro di Design Burger, piattaforma indipendente creata nel 2018 e diventata una comunità internazionale di oltre 250.000 persone attraverso pubblicazioni quotidiane, interviste, studio visit, mostre ed eventi internazionali. Cento i progetti scelti – dalla tecnologia all’arredo, dall’illuminazione all’homeware fino alla mobilità – per fotografare lo stato dell’industrial design contemporaneo, ma soprattutto per sottrarlo al digital flow. Progetti selezionati, quindi, non per estetica o per tendenza, ma per chiarezza d’intenti, per qualità e per rilevanza nel più ampio dibattito sul design e, consapevolmente, posti accanto a prodotti firmati da figure come Jasper Morrison, Naoto Fukasawa, Marc Newson. Vi trovano quindi spazio studi indipendenti e realtà emergenti a restituire la complessità del panorama attuale. Oltre al repertorio visivo, i contributi di voci influenti come quelle di Benjamin A. Pardo, Maria Cristina Didero e Raw Edges collocano gli oggetti in un contesto culturale, industriale e sociale più ampio. Un atlante del presente, presentato alla Shoreditch Design Week 2026 con una mostra-estensione fisica del libro.
MONOGRAFIE
Martino Gamper, di Marco Sammicheli, Electa, 2026
in italiano e inglese
Con questo volume ha preso avvio la nuova collana di Electa curata da Marco Sammicheli, dedicata ai protagonisti del design europeo e ai designer italiani di rilevanza internazionale ancora privi di una monografia di riferimento. La serie si distingue per il formato agile ma accuratamente documentato e per il progetto editoriale firmato da Studio Pupilla, caratterizzato dalla copertina a doppio battente con cartoline staccabili e con una forte identità grafica. Il volume propone una lettura critica dell’opera di Gamper, ricostruendone formazione, metodo progettuale e rapporto con la storia del design. Un percorso segnato dall’eredità artigianale altoatesina, dagli studi tra Vienna e Milano e dall’esperienza londinese al Royal College of Art, che ne colloca il lavoro nel panorama del design contemporaneo. Affiora il profilo di un autore capace di intrecciare memoria, sperimentazione e cultura del progetto, restituendo al lettore una chiave di lettura efficace per comprendere il suo contributo alla storia del design.
MONOGRAFIE
Nanda Vigo Interiors / Nanda Vigo e gli interni, di Silvia Groaz, Birkhäuser, 2026
in inglese e italiano
Con il sottotitolo La metafisica del quotidiano, 496 pagine e 356 illustrazioni, la monografia indaga per la prima volta in modo organico la ricerca dell’artista nell’ambito dell’architettura: interni, case-laboratorio, luoghi di culto, scenografie, installazioni, stand e ambienti sperimentali. Attraverso oltre cinquant’anni di attività, il volume restituisce una figura – una delle poche donne all’interno dei circuiti dell’avanguardia artistica e architettonica – capace di attraversare e mettere in discussione i confini tra arte, design e architettura, concentrandosi sulla dimensione psico-sensoriale dello spazio e sul rapporto tra corpo, materia, luce e ambiente. La ricerca, condotta attraverso documenti d’archivio, riviste, fotografie storiche e contemporanee, disegni e testimonianze di artigiani, colleghi e abitanti delle sue case, ricostruisce anche il contesto culturale in cui Vigo ha operato, tra avanguardie, arte cinetica, radical design e cultura pop. Articolato in tre sezioni – Costellazioni, Contesto, Ephemera – il libro ripercorre l’opera omnia in cui gli interni non sono semplici spazi da abitare, ma esperienza percettiva e trasformativa, capace di dissolvere i confini tra quotidiano e dimensione visionaria.



