Da Luigi Moretti alla Triennale del 1960 fino al manifesto di Patrik Schumacher e alle opere di Zaha Hadid: storia dell’architettura che affida la forma agli algoritmi, e che da metodo vuole diventare stile
Un racconto dalle città protagoniste del tour alla scoperta delle principali anticipazioni della 62ª edizione della Manifestazione. Dallas, New York, Las Vegas e infine Chicago
Dopo il grande seguito delle tappe europee, Road to Salone 2024 ha fatto tappa oltreoceano. Il viaggio alla scoperta dell’edizione numero 62, è approdato a Miami a dicembre in occasione di Miami Art Week 2023, per poi toccare Dallas, New York, Las Vegas e Chicago.
Il viaggio nel cuore degli Stati Uniti ha visto protagonisti una serie di incontri e approfondimenti digitali, co-progettati e coordinati con il supporto dell’Agenzia ICE, Ufficio di Miami, incaricata della promozione del design italiano negli Stati Uniti, in collaborazione con le sedi locali di AIA (American Institute of Architects). Questa seconda fase del viaggio on the road è particolarmente rilevante, perché quello statunitense rappresenta il secondo mercato per l’arredo italiano.
Durante gli incontri sono intervenuti ospiti di primo piano come Maria Porro, Presidente del Salone del Mobile.Milano; l’architetto Adam D. Tihany, tra i pionieri internazionali del settore hospitality. Peter Darby, President, AIA Dallas; Zaida Basora, Executive Director, AIA Dallas; Carlo Angelo Bocchi, Director, Italian Trade Agency Miami; Jesse Lazar, Executive Director, AIA New York; Michele De Lucchi, architetto e fondatore di AMDL CIRCLE; l’industrial designer Stephen Burks; lo studio Lombardini22, autore del re-design dei percorsi e dei layout della Manifestazione; il Direttore Generale Marco Sabetta; il Direttore Marketing e Comunicazione Luca Adornato; Qiyao Li, Associate Principal dello studio di ingegneria, architettura e pianificazione urbanistica Skidmore, Owings & Merrill LLP (SOM).



