Da Luigi Moretti alla Triennale del 1960 fino al manifesto di Patrik Schumacher e alle opere di Zaha Hadid: storia dell’architettura che affida la forma agli algoritmi, e che da metodo vuole diventare stile
Nautica e mobile, sinergie in divenire
Talenti, Columbus Atlantique 47M M/Y Acqua Chiara, Cruise Teak e Argo Wood, design Ludovica Serafini + Roberto Palomba, Ph. Giovanni Malgarini
Cultura del mare e industria del mobile evolvono insieme al mercato e alle esigenze delle imprese. Uno sguardo al 66° Salone Nautico Internazionale a Genova dal 1 al 6 ottobre
La nautica va affinando di anno in anno un linguaggio comune con il design d'interni: un'evoluzione ben visibile al 66° Salone Nautico Internazionale di Genova (1-6 ottobre), dove si assiste a una consistente presenza delle imbarcazioni di maggiori dimensioni e su nuove sinergie con le aziende d'arredo del Salone del Mobile di Milano. I numeri dell'appuntamento ligure tratteggiano un settore in salute e in continua evoluzione: oltre 1.000 imbarcazioni esposte, 215 novità al debutto, 45 Paesi rappresentati e uno specchio d'acqua espositivo che cresce del 4% per accogliere gli scafi.
La spinta dei superyacht
A dominare la scena della manifestazione fieristica genovese è la crescita della darsena Yacht & Superyacht, dove la dimensione media delle tre unità maggiori di ciascun segmento registra un aumento del 14,1% rispetto al 2025. Una tendenza affiancata dal boom dei multiscafi, in crescita del 28% per unità esposte, che conferma la ricerca da parte degli armatori di spazi sempre più ampi, vivibili e assimilabili a vere e proprie ville galleggianti.
L'impatto economico di questa filiera si riflette nelle parole del Presidente di Confindustria Nautica Piero Formenti: "I numeri di questa edizione hanno un significato che va oltre il dato quantitativo, perché il Salone è espressione diretta del mercato e dell'industria che rappresenta. Parliamo di un comparto che ha raggiunto 8,6 miliardi di euro di fatturato, attiva oltre 13 miliardi di valore aggiunto e quasi 170.000 occupati, con circa il 90% della produzione destinata ai mercati esteri."
"La crescita del layout in acqua, l'aumento delle dimensioni delle imbarcazioni presenti e l'evoluzione dei diversi segmenti raccontano un settore che cambia e una manifestazione capace di trasformarsi insieme ad esso. È questa la forza di un Salone organizzato dall'Associazione nazionale di settore: ascoltare le imprese, interpretarne le esigenze e tradurle in un progetto che tiene insieme rappresentanza e mercato, visione industriale e proiezione internazionale."
Nautica e arredo
È proprio nell'ampliamento dei volumi di bordo che si inserisce l'incontro con l'industria del mobile. La necessità di arredare imbarcazioni sempre più grandi e sofisticate ha azzerato la distanza tra la vita a terra e quella in mare.
I marchi storici dell'outdoor e del contract — come Roda, Unopiù, Talenti, Ethimo e Varaschin — hanno trasformato la collaborazione con i cantieri navali da semplice fornitura a vera progettazione condivisa. Finiture resistenti alla salsedine, tessuti tecnici ma dal profilo sartoriale e arredi modulari pensati per gli spazi aperti della darsena portano a bordo il medesimo comfort delle abitazioni di lusso. La cultura del mare e il sapere manifatturiero del mobile si scoprono così alleati naturali, delineando una nuova idea dell'abitare fluido.
Design Innovation Award 2026, tra nautica e progetto
L'innovazione è al centro anche della settima edizione del Design Innovation Award istituito da Confindustria Ceramica e dal Salone Nautico Internazionale per valorizzare l'eccellenza progettuale. Del board della giuria presieduta da Paolo Brescia fa parte, tra gli altri, Marco Sabetta, General Manager del Salone del Mobile. Premiazione il 2 ottobre.
Quest’anno il premio ha ampliato il proprio sistema di riconoscimenti introducendo una categoria dedicata alla Componentistica nautica, che si affianca a quella degli Accessori ed equipaggiamenti nautici.
Spiega Marina Stella, Direttore Generale Confindustria Nautica: “il Design Innovation Award è oggi molto più di un riconoscimento: è un luogo di confronto tra imprese, progettisti e cultura del progetto, capace di restituire, anno dopo anno, una lettura autorevole dell’evoluzione della nautica contemporanea. La qualità crescente delle candidature conferma la vitalità del settore e la capacità delle aziende di innovare, sperimentare e anticipare le trasformazioni del mercato”.
La crescita di importanza del premio è sottolineata da Luisa Bocchietto architetta, designer e Componente del Comitato d’Indirizzo fin dalla prima edizione: “il Design Innovation Award è partito in sordina. All'inizio è stato difficile coinvolgere tutti gli espositori a partecipare, soprattutto quelli stranieri che, di anno in anno, sono cresciuti. Oggi siamo arrivati a 100 partecipanti, che è tantissimo. Il premio è diventato una componente importante del Salone della Nautica, forse anche grazie al fatto che non è sponsorizzato da una rivista né dal Salone. La giuria è indipendente: alcuni membri rimangono, altri cambiano; ci sono giornalisti italiani e stranieri, designer, armatori, componenti dell'università. Ognuna di queste visioni va a integrarsi con quella delle altre. Non abbiamo nessun tipo di condizionamento nella scelta. La discussione è sempre bella e propositiva”.
Nel corso della premiazione Paolo Brescia, Presidente della giuria Design Innovation Award ha affermato: “Tutti hanno fatto un ottimo lavoro: c'erano più di 100 prodotti da valutare e non è stato facile. L'obiettivo è premiare progetti che si distinguano per ricerca, innovazione e sostenibilità, e promuovere un nuovo design anche in termini di responsabilità”.
Si tratta di “passare da una visione riduzionistica - prosegue il Presidente della giuria - a una visione olistica, che metta al centro la nostra relazione con gli altri e con l'ambiente", ha concluso.
La connessione tra il mondo della nautica e quello del design
Nel corso della premiazione è intervenuto Nicola Bonacchi, responsabile dello sviluppo e dell’innovazione Salone del Mobile, in rappresentanza della manifestazione dedicata al design milanese: “è un piacere per me essere qui. In Italia abbiamo due grandi eccellenze: il design e la nautica. Per questo motivo, il Salone del Mobile.Milano ha deciso di introdurre, a partire dal prossimo anno, un nuovo evento, in programma ad aprile, per creare una connessione tra il mondo della nautica e quello del design: si chiamerà Salone Contract. Sarà un’opportunità per mettere in relazione questi due settori e favorire nuove occasioni di incontro, collaborazione e sviluppo. Per noi si tratta di un nuovo progetto, sul quale abbiamo iniziato a lavorare quest’anno insieme a Confindustria Nautica, con l’obiettivo di individuare il modo migliore per presentarlo e offrire a tutti le migliori opportunità per creare una connessione concreta tra questi due mondi. Speriamo quindi di vedervi tutti a metà aprile a Milano”.
Leggi anche: Contract furniture: cos’è e come funziona
Le categorie, i premiati e le motivazioni
Natanti a vela, a motore o pneumatici (fino a 10 m LH) Key Largo 25 – Sessa Marine – Designer: Daniele Mazzon
Motivazione: Perfetto connubio tra un design dinamico e attuale ed innovazione d’uso, integrando delle caratteristiche modulari tipiche di imbarcazioni molto più grandi.
Imbarcazioni a vela (fino a 14 m LH) Dufour 39 – Dufour – Interior Design: Luca Ardizio – Naval Architecture: Umberto Felci Yacht Design
Motivazione: Il Dufour 39 prosegue il percorso di innovazione del design del marchio grazie a una cura meticolosa per l'estetica accattivante e i dettagli, massimizzando volumi interni e fruibilità.
Imbarcazioni a vela oltre 14 m: Grand Soleil 60 – Cantiere del Pardo – Designer: Nauta Design – Naval Architecture: Matteo Polli
Motivazione: A completamento dell'ingegnosità ingegneristica del pozzetto e della coperta, offre una disposizione degli interni straordinaria e spaziosa, oltre a finiture di alta qualità.
Imbarcazioni a motore (fino a 14 m LH): A48 O/B – Cranchi Yachts – Designer: Cranchi Research Team – Naval Architecture: Aldo Cranchi – Art Direction: Christian Grande
Motivazione: Questo maxi-crossover yacht dagli ampi volumi trasforma il pozzetto in un'enorme zona beach grazie alle murate abbattibili.
Imbarcazioni a motore oltre 14 m LH: Pardo GT65 – Cantiere del Pardo – Designer: Nauta Design – Naval Architecture: Zuccheri Yacht Design
Motivazione: Il Pardo GT65 ha convinto la giuria grazie alla sua esclusiva disposizione degli spazi e all'esperienza panoramica offerta dal design della timoneria, creando uno straordinario ambiente abitativo di bordo.
Superyacht (oltre 24 m LH): Magellano 27M – Azimut Yachts – Hull Designer: Pierluigi Asonio, Azimut Benetti R&D Dept – Exterior Designer: Jarkko Jamsén, Navia Design – Interior Designer: Michele De Lucchi and AMDL Circle
Motivazione: Un progetto che porta nel segmento dei superyacht la capacità di coniugare una rottura di schemi stilistici, innovazione distributiva, eleganza nelle finiture e un perfetto dialogo con elevati standard di qualità degli spazi interni. Il risultato è un prodotto dalla forte identità, ma che dichiara la sua vocazione di imbarcazione da vivere.
Maxi RIB (oltre 10 m LH) – MX-15 Explorer – Magazzù Yachting – Designer: Cantiere Magazzù
Motivazione: Un concept multifunzionale ed estremamente elegante caratterizzato da un elevato comfort, con interni curati nei materiali e nei colori, pensato per i viaggi e le attività acquatiche all'aperto.
Multiscafi: Lagoon 47 – Lagoon Catamarans – Naval Architecture: VPLP Design – Exterior Designer: Patrick Le Quément – Interior Designer: Nauta Design
Motivazione: L'elemento più innovativo del catamarano Lagoon 47 è il passaggio diretto che collega perfettamente il salone interno alla zona lounge del pozzetto di prua; il tutto abbinato a una disposizione degli spazi generosa e a una raffinata scelta di colori e materiali.
Componentistica nautica (Elementi strutturali e funzionali)
Accessori: MILOS COAX – MZ Electronics
Motivazione: A differenza dei classici verricelli da tonneggio installati a 90° che richiedono un accesso sotto coperta in zone spesso anguste, l’innovativa concezione “in-line” del prodotto permette una installazione e una manutenzione internamente dalla coperta, con evidenti benefici per il cantiere e l’utente finale.
Accessori ed equipaggiamenti: Bettersea Power – Bettersea Power
Motivazione: Innovazione, sicurezza e sostenibilità sono al centro di questa perfetta integrazione della produzione di energia rinnovabile direttamente nella banchina, laddove è necessaria.
Elettronica e software di bordo: SmartDrive – Garmin
Motivazione: Una vera e propria innovazione radicale dell'attuatore dell'autopilota, che riduce il consumo energetico, il cablaggio, i componenti esterni e la complessità di installazione, aumentando al contempo l'affidabilità e la flessibilità.
Menzione d’onore: Natanti a vela, a motore o pneumatici (fino a 10 m LH)
Sestante 6.8 Lupo di Mare – Verga 1958 – Designer: Matteo Costa Yacht Design
Motivazione: Il Verga 1958 conquista per il suo prezzo entry leve, lo stile nautico contemporaneo e l'approccio sostenibile ai materiali e alla costruzione.
Menzione d’onore: Imbarcazioni a motore oltre 14 m LH
Riva 56 Rivale Super – Ferretti Group – Designer: Officina Italiana Design and Ferretti Group
Motivazione: La silhouette tipicamente aerodinamica e armoniosa del Riva è valorizzata dalla selezione di materiali pregiati e moderni per gli interni, nonché da soluzioni formali innovative.
Premi Speciali
Innovazione: Icona 70 by Mangusta – Overmarine Group – Designer: Lobanov Design, Overmarine Group and Effebi New Project – consegnato da Venini
Talento (per idee e percorsi imprenditoriali ad alto potenziale): Limenet – consegnato da Mario Peserico, managing director di Eberhard & Co.
Carriera: Veleria San Giorgio e Gottifredi Maffioli – consegnato da Giuseppe La Boria, direttore generale di BPER Banca della Regione Liguria e Piemonte.
ADI Design Museum, la collezione del Compasso d'Oro si rilegge da capo
A cinque anni dall'apertura, il museo milanese presenta il primo nuovo ordinamento scientifico della sua Collezione storica. La curatrice Maite García Sanchis racconta come cambia il modo di leggere oltre settant'anni di design, mentre Domitilla Dardi spiega perché l'approfondimento "Antologica" fa dialogare gli oggetti premiati con la letteratura



